Togo - Diario di viaggio
(27 novembre-2 dicembre 2008)
“Vogliamo evidenziare anche il momento dello scrivere il diario giornaliero che non vuole essere solo delle pagine da leggere, è qualcosa di più:
sono gli occhi di ciascuno di noi a cui è stata data la possibilità di vedere una realtà lontana solo geograficamente; la descrizione minuziosa del vissuto è entrata, nella mente e nel cuore di tutti noi che stiamo da quest’altra parte del mondo.
La sera ci ritrovavamo a scrivere il diario della giornata ed era un momento in cui emergevano sensazioni straordinarie!
Era come sentirsi nei luoghi visitati e condivisi durante la giornata, e pensavamo come era forte la bellezza del trovarsi immersi in una realtà fatta d’ essenziale, diversa per dimensioni, suoni, colori e situazioni. Dove al centro di tutto questo c’è l’uomo di colore diverso ma non di valori, desideri e ambizioni
27 novembre ‘08
Aeroporto di Lomè : accolti da Fra Pascal, con passaggio passaporti velocissimo e visto di Felicia ottenuto al volo. Dopo il controllo bagagli ( tutte le valigie recuperate ) grande confusione candidati porta valigie che hanno scucito soldi a tutti .
Corsa nella notte con Fra Pascal piuttosto spericolato, arrivo all’ospedale di Afagnan a cena con riso carne e papaia.
Divisi per la notte ( 4 all’ospedale, con presenza di geco e 5 alla missione di Lomè).
28 novembre ‘08
Colazione con nescaffè, latte in polvere, zucchero grezzo, pane tenuto nel termos per non farlo mangiare dai topolini, marmellata , burro acqua calda , formaggini. Caffè con moka, per selezionati.
A tavola 1 ortopedico di Brest ( Normandia) con moglie che segue la scuola interna.
Due neurologi romani in tenuta hawaiana e battute pronte , del Fate Bene Fratelli ( Isola Tiberina).
Due otorini ,stessa origine e un endocrinologa.
Arrivo di Suor Rita con pickup Toyota Air conditioned.
Arrivo del secondo pezzo del Team ed emozionante visita dell’Ospedale.
Consegna della targa a Fra Pascal e inizio della discussione del nuovo progetto per il reparto pediatrico.
Viaggio a Tchebèbè
Il supermercato; elegante, alla periferia di Lomè, guardato da due guardie, con due soli clienti oltre a noi. Banchi pieni in stile europeo .
5 panini con burro, formaggio, prosciutto cotto, acqua.
Deviazione causa crollo del ponte provocato dall’alluvione.
Coda all’accesso al ponte per intervento di posizionamento di putrellone. Sviluppo immediato di mercato ( 42°c) con fornitura di frutta , pannocchie, acqua fredda nei sacchetti, arance, ghiaccioli.
Mangiati i panini, pick-nic indimenticabile.
Attaccato il primo set di banane comprato al supermercato.
Sosta all’autogrill; bagni con strato di polvere di un paio di anni, senz’acqua.
Difficoltà delle signore nell’uso della toelette.
Acqua tonica e coca cola a gogo.
Nuova sosta per gasolio dopo nuovo stop al mercato per banane e ananas. Popolazione di bambini con ciotoloni sulla testa molto disponibili alle foto. Scene di allattamento al seno.
Lungo tutto il percorso colonna di ragazze che uscivano (11.30) e rientravano ( 15.00) a scuola in divisa .
Incrociate scuole elementari e medie e superiori, 3 o 4 moschee islamiche.
Popolo di ciclisti , motociclisti, camion.
Strada con buche e caso di BUCA CON RAMO DI PALMA CONFITTO per rallentare gli autisti.
Unica fabbrica del nord di zucchero, gestita da Cinesi .
Tribù di pastori all’orizzonte.
VEGETAZIONE
Prima florida e verde, con canne, teck, arbusti e ……………..
Poi evoluzione verso una più bassa e secca , tipo savana, ancora con molto teck bruciato per fare carbonella e venderla .
TCHEBÈBÈ
ARRIVO ALLA CASA DELLE SUORE
Assegnate stanze una tripla e una doppia con zanzariera.
Via di corsa alla scuola secondaria ( medie) con bambini in attesa di incontrarci con divise rosa e beige, bimbi fatti rientrare in classe.
Ci hanno presentati brevemente e ci hanno applaudito anche con applausi ritmici.
Tauching.
Visitato anche il nuovo centro direzionale costruito anch’esso con il contributo Ipsilon,
Campo sportivo appena inaugurato con bimbi in partita.
In classe dell’Italia conoscevano Totti e Zambrotta.
Consegna del pane ai frati con volontari dalla Polonia.
Doccia relax e cena.
Spaghetti al pomodoro, pollo, patate, fagiolini, insalate dell’orto, macedonia di papaia, pompelmo e banane.
Svuotate sacche, con consegna dei COMPLETINI DA MONTAGNA e delle coperte.
Da consegnare una parte del materiale in “ GROENLANDIA”.
Compito collettivo intermezzo di HAPPY BIRTHDAY per Suor Rita che compie 65 anni e consegna di elegante camicia al guardiano di notte.
Eroico combattimento con insetti giganti ( ragno e sarchiapone).
29 novembre ‘08
Dopo colazione in auto a Solindè bellissima pista nella Savana costruita dalla Caritas Internazionale nel ’97-’99.
Visita alla scuola con i bimbi richiamati in classe per incontrarci; scuola primaria con dua classi.
“ Nella scuola esistono 8 villaggi di persone venute dal sud al tempo della guerra civile.
L’incontro con gli abitanti di questi villaggi era stato favorito da Padre Perin che nella zona è stato il primo missionario arrivato nei tardi anni ’40 e che poi ha realizzato numerose scuole, l’ambulatorio ostetrico ginecologico ha prima chiamato la comunità dei frati (’58) e poi quella delle suore (’63).
Il direttore si chiama Ippolito, due insegnanti.
Ippolite ci ha espresso la sua gratitudine, ci ha fatto incontrare il responsabile dello sviluppo economico e poi con lui visita al villaggio. Cappella in paglia , casa di Ippolito in paglia con garage in paglia ( in affitto ). Visita al mugnaio (poliomielitico con carrozzina) che è anche il coiffeur ed ha una donna molto affettuosa ( foto in braccio al marito).
Le religioni sono animista e cristiana, è praticata la poligamia.
“ From the press” le donne sono la logistica del mondo anche in Togo.
Molto curato il culto dei morti.
Primo incontro con il Capo in cortile / piazza ben spazzato- saluto con inchino.
Il capo comunica con noi mediante interprete ( Ippolito) , poi ci invitano ad entrare in una sala riunioni su un lato due file di panche, su un altro pure, tre sedie presidenziali sul terzo. Nuovo saluto con inchino.
Discorso di benvenuto del capo.
Le donne portano una bevanda alcolica ( linfa di palma fermentata) frittelle di legumi e sorcio in umido ( ( AGOUTE).
Prima di darci cibo e bevande le donne assaggiano. Fabrizio assaggia per noi, alla domanda sulla natura della carne Suor Rita continuava a rinviare la risposta.
Chiacchiere……………
Il responsabile economico del villaggio elenca bisogni futuri: pompa, orto, latrine.
Suor Rita sulla pompa interviene e dice che vanno accantonati5 Fr al giorno per essere pronti alla riparazione( nozione di ammortamento) .
Il capo villaggio vorrebbe convogliare lì al centro esami. “ VOI AVETE L’OROLOGIO E NOI IL TEMPO” .
Nel saluto il capo villaggio dice che dalla scuola si aspettano un futuro migliore per i figli e sperano di poterlo vedere prima di morire- i bianchi sono come Dio e questo è u aiuto di Dio.
Indietro alla scuola per distribuire abbigliamento ai bambini, ordinati in fila e contentissimi, che ringraziavano con un inchino.
I genitori ci hanno dato in cambio una gallina viva, un casco di banane giganti e alcuni IGNAM .
Poi passaggio volante al dispensario di Padre Perin al villaggio più grande con strutture sociali . Una capanna con antenna parabolica, prende Francia, Togo, Costa d’avorio e Senegal.
Nella scuola nell’ufficio di Direzione abbiamo anche visto i quaderni e i libri dei ragazzi.
Suor Rita “ L’AMORE DEL LIBRO NASCE DA PICCOLI”.
Ci racconta anche la storia di un uomo che anziano che ha tre mogli e non può essere battezzato anche se è puntuale in chiesa e lo desidera; “ Lui ha il battesimo del desiderio”
Passaggio su un ponte danneggiato sul fiume Anice. Storia di un pulmino caduto nel fiume i cui passeggeri sono stati riportati su dagli angeli.
Filosofia di Suor Rita far partecipare loro farli contribuire, responsabilizzarli.
Incontrata una bimba cui sono stati ricostruiti gli arti inferiori nell’ospedale cinese di Kara.
Incontrato l’ingegnere che ha costruito la scuola e identificata la sede della targa Epsilon-HSS, mentre quella di Epsilon andrà sugli uffici della direzione.
I bimbi chiedono i bon bon perché abituati da volontario Veronese, che porta loro le caramelle.
Pranzo ore 12.00.
Discussion du matin ……..
Temi del dolore, dei valori, della vita, delle coscienze.
30 novembre ‘08
Domenica : messa ore 7.00
Grande partecipazione, gioia, allegria. Molti canti e balli magnifico esempio di inculturazione.
La messa è stata celebrata in francese e in 2 lingue locali con una grande partecipazione di bambini.
Al momento della colletta tutti sono andati all’altare danzando e portando la loro offerta in denaro o in natura alla fine una donna si è avvicinata portando sul capo un grande sacco di mais.
Alla colletta abbiamo partecipato anche noi ed il nostro gesto è stato gradito da tutti i presenti .
I cori erano due diversi uno in lingua francese e lingua locale.
Lo scambio della pace è stato spontaneamente una forma di incontro tra noi e la gente del luogo che si è stretta intorno a noi anche all’uscita.
Dopo la messa il viaggio a Kara con due auto attraverso un paesaggio vario di montagne coperte da foreste e da altopiani
Suor Rita durante il viaggio ci ha raccontato la nascita dell’associazione Amici del Togo ad opera di due volontari Silvana e Gigi che ogni anno tornano.
Lungo la strada abbiamo visto una fabbrica di birra in perfetta funzione.
Arrivati a Kara una cittadina sviluppata con ufficio postale, giardini pubblici, palazzo del congresso e un aeroporto riservato esclusivamente al presidente e interdetto ai paesi limitrofi, siamo andate alla casa madre delle Suore Marianiste.
Un grande complesso con due foyer per ragazze e ragazzi, due edifici scolastici e scuole di formazione delle religiose.
Ci hanno accolto con grande gioia e affabilità; pranzo insieme grande famigliarità.
Strumento musicale donato a Felicia, con prova di ritmo e musica.
GIRO PER LA CITTA’.
Visita all’ospedale, foto ai bimbi bloccati nei letti e felici di essere fotografati e vedere subito dopo le loro stesse foto.
Incontro con una ragazza in attesa d’intervento per un grave trauma al ginocchio.
La ragazzina è in attesa di un costoso e difficile intervento che, per problemi interni all’ospedale ( sciopero) non è stato ancora programmato.
L’ospedale è in cattive condizioni igieniche e di manutenzione, viaggio di ritorno.
Suor Rita ci ha raccontato storie di bimbi e di difficoltà.
In ospedale tutte le prestazioni sono a pagamento.
Retta di base di 1000 franchi al giorno; interventi da 30.000 a 60.000.
L’ospedale non fornisce vitto, lenzuola, acqua calda; le famiglie bivaccano all’esterno dell’ospedale.
Suor Rita ha commentato che i medici fanno miracoli in quella situazione ma anche che non è facile capire dove e come vengono utilizzati i soldi che vengono pagati.
In effetti l’ospedale è cadente e fatiscente.
Rientro e lotta con le zanzare dopo cena!!!
01 dicembre ‘08
Inaugurazione della scuola momento di grande gioia, riconoscenza e condivisione; balli canti taglio del nastro benedizione da parte del Priore. Tutte le autorità compreso il prefetto hanno voluto dimostrare la loro riconoscenza.
Doni ad ognuno di noi, pranzo a base di capra( con peli compresi) e tuberi cucinati modi patate arrosto. Cena e Festa d’addio alla missione le suore con abiti locali ci hanno coinvolto in danze suoni con strumenti locali, ci hanno donato batik e croccantini, grande momento di gioia e amore.
02 dicembre ‘08
Mattinata passata sistemare le camere e a conversare nel gazebo del cortile pranzo e partenza direzione Lomè, arrivo alla missione dei frati dove Suor Rita aveva preso accordi con gli stessi per darci accoglienza e fare cena.
Giro panoramico della città senza scendere su consiglio di Suor Rita per motivi di sicurezza.
Rientro alla missione bibite a gogo e noccioline, cena con wurstel lessi e patate qui si è confermato il detto che le donne sono la logistica del mondo ( grandi dubbi sulla pulizia e la cura del luogo)
Finito di cenare direzione aeroporto, difficoltà all’imbarco ma superate brillantemente, dopo ripetuti controlli finalmente abbiamo raggiunto l’aereo, e………………destinazione MILANO.


