Karungu, Kenya - Diario di viaggio
(settembre 2011)
Arrivata a Nairobi alle 7 di sera, gia' buio pesto, un taxi mi ha ha portato a destinazione, nel seminario dei Caimilliani per passare la notte, in attesa dell'arrivo, il giorno successivo, di Giada e Leo, altri due volontari che non avevo ancora incontrato.
Bonifacio, l'autista mandato a prenderci da Padre Emilio dalla St.Camillion Mission Hospital di Karungu, ci ha guidato il mattino con spirito protettivo per i 400 km che separano Naiorbi da Karungu guidando per 7 ore, per strade un po' asfaltate un po' inesistenti tra i paesaggi piu' disparati, e asini, capre, zebre e gazzelle...e uomini, tanti uomini o fermi ai bordi delle strade a aspettare non so cosa, o perennemente in cammino in mezzo al nulla...
Karungu e' un paesino a 1400mt sul lago Vittoria molto modesto vicino a Sori nel distretto di Migori dove l'80% delle case e' di fango e lamiere e la gente vive di pesca e agricoltura.
Sul lago nasce la struttura dei Camilliani, dove Padre Emilio in 15 anni e' riuscito miracolosamente a costruire all'intemo di un "giardino" un ospedale di 120 posti letto, la casa dei padri, dei novizi, degli ospiti, un orfanotrofio di 60 bambini sieropositivi (il fiore all' occhiello di questo progetto) e una scuola...sembra impossibile sia riuscito a fare tanto!! e cosi' bene.
Dopo un primo momento di incredulita', ci si rende conto di come quest'uomo abbia lavorato per anni - tutta la sua vita- "cercando di dare alla gente di Karungu una possibilita' di riscatto, per riempire di significato la parola dignita', valorizzando il loro potenziale" come ha scritto lui stesso nella presentazine di un libro sul luogo, ricordando anche le parole di Giovanni Paolo II: "non dobbiamo mai accontentarci di lasciare loro le briciole della festa ma dobbiamo attingere alla nostra sostanza e non alla nostra abbondanza".
La zona e' poverissima, tra le piu' povere del Kenya, con un altissimo tasso di mortalita' per il virus di Hiv e malattie correlate.
Ovunque andiamo decine di bambini ci seguono e dopo poco ci prendono per mano.
I paesaggi sono splendidi , ma mancano totalmente i servizi (strade acqua energia elettrica, irrigazioni ...).
Le uniche strutture esistenti o in costruzione sono affidate a missioni o a fondazioni che le promuovono.
Una di queste e' la scuola-asilo di Marjan School finanziata dall'associazione Epsilon, che sorge in una collina in prossimita' di Karungu con una vista mozzafiato sul lago, in prossimita' di un villaggio di pescatori.
Quando siamo andati, accompagnati da padre Emilio che segue di persona i lavori per conto dell'associazione, decine di bambini scalzi e tanti purtroppo malnutriti, si sono subito avvicinati curiosi.
E' bastato poco per conquistarli (anzi perche' loro conquistassero noi!!): quando siano andati via ci hanno regalato un improvvisata danza con canto, e ci hanno commosso.
La scuola-asilo e' in costruzione ed e' molto bella e sara' fondamentale per la crescita di queti ragazzini.
E' difficile esprimere tutte le sensazioni e le emozioni che questo viaggio mi ha dato: senzazione di impotenza di ingiustizia su come possano esserci dei posti ancora cosi' nella miseria, ma anche di ricchezza di relazioni di sensazioni di fiducia e speranza per un futuro dignitoso e migliore.
Luisa Canevaro.






