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Attività febbraio – marzo 2020

Cari amici di Epsilon,
anche in un momento delicato come quello che stiamo vivendo il nostro impegno non si ferma, i progetti hanno bisogno di noi, ora più che mai.
Il coronavirus e’ arrivato anche nei luoghi dove siamo presenti in Africa e in India, purtroppo.

Il 2020 e’ iniziato bene, nonostante tutto, come raccolta fondi. Ad oggi abbiamo raccolto 36.000€, di cui 10.000€ da Gruppo Kos e oltre 22.000€ da San Giacomo Charitable Foundation. Abbiamo ricevuto, inoltre, il saldo di 2.000€ da Fondazione Prosolidar, con cui abbiamo abbiamo ultimato la costruzione di una pompa idraulica in Rwanda. E abbiamo ricevuto altri 2.000€ da sostenitori privati.
Un grazie di cuore ❤️ a tutti per l’aiuto fondamentale che ci garantite!

Continuate a sostenerci, con un piccolo contributo, così da permetterci di aiutare, in questa situazione così difficile, i nostri bimbi e ragazzi in  Africa e in India.

Da gennaio ad oggi abbiamo:
– ultimato la pompa idraulica in Rwanda (progetto complessivo 2019-2020 di 20.000€)
– sostenuto il foyer Mabrouka in Niger che ospita bambini e ragazzi di strada, con un investimento di 5.000€

Nel mese di marzo sosteniamo le scuole di Suor Rita in Togo grazie alla donazione di Gruppo Kos. I fondi saranno così impiegati:

– 6.000€ per la mensa dei bimbi della scuola materna di Tchébébé.

– 1 000€ per banchi alla scuola elementare di Kaza  ( là i banchi sono più che vecchi e sgangherati e i ragazzini di 1a e 2a elementare sono seduti a 3 per banco)

– 1.500€ per materiale didattico nelle scuole: Complesso Micossi, elementari di Tchébébé, Kaza e Kazaboua.

– 1.500€ ​per aiutare 100 alunni tra i più bisognosi del complesso Micossi e finanziare loro parte della tassa scolastica.

Abbiamo ricevuto da Suor Rita una lettera che ci racconta la situazione in Togo, dove purtroppo è’ arrivato il coronavirus. La riporto di seguito con alcune foto che ci ha mandato.

Buona lettura! 😍

Anna Micossi
Segretario Generale Associazione Epsilon Onlus

Lettera di suor Rita dal Togo

Carissimi amici,

da una decina di giorni la notizia è arrivata ufficialmente: il corona virus è entrato in Togo….Il governo ha diramato immediatamente delle norme, strette, da seguire: chiuse tutte le scuole, meno spostamenti possibile, proibiti tutti i raduni di più di 50 persone, sospese le messe, le preghiere alle mosche,… le città di Sokodé, Kpalimé, Lomé e Tchevié siano isolate, in quarantena….là ci sono persone positive.

Disposizioni molto sagge, ne siamo certi, ma, nel nostro villaggio di Tchébébé, come in quelli vicini,  i bambini si trovano automaticamente sulle strade. Viste le abitazioni con due stanze da 3m su 4m come possono rimanere in casa  4- 5- bambini e genitori? 

Il 90% delle famiglie vive dell’ agricoltura e molte mamme provvedono ai bisogni primari dei piccoli facendo un piccolo commercio: sedute davanti ad un piccolo tavolino ai bordi delle strade vendono bignè ,  piccole manciate di fagioli o arachidi, mazzetti de legumi per il condimento alla polenta della sera, pezzetti di formaggio di soia, alcuni litri di bevanda locale, Tchuk…. Chi è stato qui ha potuto rendersene conto.

Ora che anche i nostri bimbi della materna sono a casa chi dà loro il provvidenziale pasto di mezzogiorno? E le mamme che non possono più vendere ai lati delle strade come possono provvedere alle necessità primordiali del cibo e della salute? Le piogge sono appena iniziate e quindi è tempo di lavorare la terra per poi seminare, uomini e ragazzi sono nei campi… nei quali per ora non si raccogli niente.

Molte persone sono già venute… ed il loro numero, conoscendo la nostra povera realtà, aumenterà certamente.

Noi stiamo cerchiamo di fare possibile per aiutare chi non ce la fa, ma, fino a quando? Anche le nostre piccole risorse si stanno esaurendo. E probabilmente siamo solo all’inizio del tunnel….

Scusate quindi se mi permetto di chiedere, a chi di voi fosse nelle condizioni di poterlo fare, di  collaborare con Epsilon  che ci aiuta a sostenere queste famiglie in grande difficoltà economiche data la situazione attuale.

Anche se non si possono più celebrare le messe,  i cristiani, ed anche gli altri, pregano molto….Tutti confidiamo nel Signore, nel suo amore previdente. Le infrastrutture sanitarie  sono poco preparate alla circostanza. Solo Lui potrà proteggerci dal virus, malgrado le nostre precauzioni… Noi preghiamo anche per tutti voi che vivete un periodo difficile…. E contiamo sulla vostra preghiera. GRAZIE.

Un cordiale saluto a voi tutti,

​Suor Rita Avesani

Come posso sostenere Epsilon:

– con un bonifico a Associazione Epsilon Onlus – IBAN IT68Z0311101665000000023993
– tramite una donazione su Paypal
– destinando il tuo 5×1000, indicando il nostro Codice Fiscale 97411570159

Continuiamo a crederci tutti insieme…

Grazie di cuore!